Un Nobel per Beppe Grillo

Se giornali e politici non fanno sforzi per superare l’incapacità di comprendere il movimento creato da Grillo, per fortuna la Cultura non mostra la stessa carenza di fantasia ed interesse civico. Da un articolo del Messaggero, cito un intervento di supporto e solidarietà a Beppe Grillo pronunciato dal premio Nobel Dario Fo ai microfoni di Radio Città Futura.

Non verranno a dirci che un premio Nobel di rilievo internazionale, che tutto il mondo ci invidia, sia anch’egli demagogo e populista? So che potrebbero farlo, lo hanno fatto anche in passato.

Dario Fo:

«Ho sentito Beppe al telefono per esprimergli la mia solidarietà».

«Il movimento che vuole creare è di coscienza, non vuole fare un partito».

«Condivido tutto quello che dice. Quello che fa paura è che i politici non hanno nessun programma. Per questo sono incapaci di andare incontro ai bisogni della gente».

«Non dobbiamo permettere ai politici di agire senza controllo. E visto che non ci danno gli spazi per esercitare questo controllo, dobbiamo prenderceli, come ha fatto Beppe».

2 Commenti

  1. Commento di Kuda on Settembre 19, 2007 12:08 pm

    assolutamente d’accordo

  2. Commento di Kijio on Settembre 20, 2007 10:45 am

    Penso che con fo si sia toccato il fondo dei premi nobel, ma sottolineo per l’ennesima volta che non e’ importante chi dice cosa, ma cosa dice. Se guevara, hitler, mussolini, stalin, ghandi, prodi, berlusconi, grillo, o un milione di persone anonime avessero pronunciato contemporaniamente le parole:- la vita degli uomini e’ sacra ed inviolabile! avrebbero tutti ragione e nessuno distinguo puo’ essere fatto in base a chi le ha pronunciate, se e’ un santo, un dittatore o una persona qualunque!
    Se grillo dice cose evidenti, non possiamo che prenderne atto. Io me ne frego se a dargli ragione e’ fo o gigirock, solo coloro che si appecoronano al potere seguono quelli che si spacciano come cervelloni o leaders.
    Ma indipendenza di pensiero mai? ci vuole qualcuno col NOME per asseverare un qualcosa di evidente? oppure dobbiamo negare sempre che “il re e’ nudo”, finche’ non lo autorizza quello con la corna in testa?
    Non combattiamo le affermazioni illogiche ponendole sullo stesso piano delle nostre, buttiamo giu’ direttamente il discorso, e’ evidente che e’ marcio fin dalle radici, e dalle stesse che dobbiamo partire!
    Tutti devono avere il diritto di esprimere le proprie opinioni ma dove c’e’ l’evidenza della illogicita’ del discorso bisogna rispondere con la stessa veemenza!

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