Travaglio, Anno Zero e la vera informazione
Nella puntata del 4 ottobre di Anno Zero, condotta da Michele Santoro, abbiamo potuto assistere ad uno splendido esempio di Giornalismo. Fatti, nomi, date, connessi insieme per dare una chiave di lettura ai giochi di potere, tutt’ora in atto, in Italia. La “lettera di Licio Gelli“, letta da Marco Travaglio in studio, è un capitolo strepitoso di questa nuova lotta informativa.
Invito ad ascoltare con cura le parole della lettera, e per quanti sentono soffocate ogni giorno le proprie aspirazioni a godere della libera informazione, suggerisco una visione ripetuta di questo filmato. E’ ossigeno puro
Qualche commento dalla politica?
“Questo non è giornalismo, non è servizio pubblico. Questo è un linciaggio. E questi signori sono il Ku Klux Klan dell’informazione italiana. Sono una setta che ritiene di poter sparare, ammazzare le persone o ferirle moralmente ritenendo che poi, sorridendo cinicamente, si possa far finta di nulla e andare avanti, con un’altra puntata, un altro linciaggio” [...] “Io sono sereno perchè ho la coscienza a posto, ma penso che così non si può andare avanti. Non abbiamo assistito a una trasmissione, ma a un linciaggio. A un processo stalinista”.
dipendente Clemente Mastella
Ministro della Giustizia
‘’Ho letto i resoconti sulla trasmissione Anno Zero. Mi sembra che non vi si possa riscontrare nulla della serietà, della professionalità e dell’appropriatezza che dovrebbe avere una trasmissione che riguarda la giustizia’’
dipendente Romani Prodi
Presidente del Consiglio
5 Commenti
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Hai ragione..sentire la lettera è una boccata d’ossigeno..anche se poi si torna alla realtà e..si torna a piangere..
Se piangi la notte per il sole scomparso, le lacrime ti impediscono di vedere la luna…
Killeader-san
Ho visto con piacere la puntata di annozero, e come sempre apprezzato Marco Travaglio..Spero soltanto di non dover nuovamente assistere ad un editto alla Belusconi, non potrei sopportarlo da un governo di centro sinistra ; i politici devono cominciare a pensare che i giornalisti veri esistono ancora, e ognuno deve fare il proprio lavoro…loro governare onestamente e i giornalisti fare inchieste anche scomode.
C’è una frase che amo di Che Guevara : Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario….
Mi fa piacere che il dipendente Prodi commenti senza neanche aver visto la trasmissione. Proprio una persona seria!!
Io travaglio lo adoro…adoro quell’uomo….è ossigeno puro lui e quello che dice… non perchè scomodo, ma perchè dice la pura verità… la retorica dei politici sta diventando troppo dannosa…
hitler non ha forse conquistato il potere con il suo carisma e la sua capacità oratoria?? cerchiamo di discernere tutto quello che ci dicono… e soprattutto… vedere se chi lo dice può essere attendibile… berlusconi già di per sè, se uno va a vedersi la sua fedina penale, dovrebbe essere tutto fuorchè attendibile….