Graziella Campagna – Mastella blocca la messa in onda della fiction

mafia

Precisazioni di stato

Roma, 23 nov. – (Adnkronos) – ”Il senatore Clemente Mastella non era ancora stato designato ministro della Giustizia quando e’ stata pronunciata la sentenza di primo grado a carico di Gerlando Alberti accusato dell’omicidio della giovanissima Gabriella Campagna. E da quando e’ arrivato in via Arenula come Guardasigilli, maggio 2006, il Ministro ha esercitato fino in fondo, anche su questa vicenda, tutte le prerogative attribuitegli dal nostro Ordinamento”. Lo precisa l’ufficio stampa del ministero della Giustizia a proposito delle notizie relative alla morte di Gabriella Campagna, del relativo processo e della fiction programmata dalla Rai sul caso.

via Leggo Online

(l’autore di questo blog si chiede cosa mai abbiano voluto dire…)

I fatti

Non andrà in onda martedì 27 novembre alle 21 il film “La vita rubata“, come previsto dal palinsesto di Rai Uno, sulla vita e l’assassinio di Graziella Campagna, la diciassettenne di Saponara uccisa dalla mafia il 12 dicembre 1985.

La programmazione della fiction di Giorgio Diana è slittata a data da destinarsi. Lo ha deciso il dirigente Rai, Claudio Cappon, su esplicita richiesta del Ministro della giustizia, Clemente Mastella. Il Guardasigilli ha motivato il veto col fatto che il 13 dicembre prossimo, in Corte d’assise d’appello, si aprirà il processo per i due imputati condannati all’ergastolo per l’omicidio, il boss palermitano Gerlando Albrti jr ed il braccio destro, Giovanni Sutera.

Graziella lavorava come stiratrice a Saponara. La sera del 12 dicembre di 23 anni fa non fece più ritorno a casa. Il suo corpo senza vita venne trovato due giorni dopo dal fratello Piero sui colli Sarrizzo. Era stata giustiziata a colpi di pistola. Il lungo e tormentato processo di primo grado ha stabilito che ad ucciderla è stato Alberti, allora latitante sotto falso nome nella zona, ed il suo collaboratore. L’unica colpa della ragazzina è stata quella di aver trovato nella giacca dimenticata da un cliente, che lei non sapeva essere un malavitoso, un’agendina compromettente.

via Tempo Stretto

Siti Rai sulla fiction:

Altre fonti:

  • Il Messaggero – La Rai sospende la fiction su Graziella Campagna Beppe Fiorello: “Uccisa due volte”
  • Articolo21 – Graziella Campagna, perché rischiare di ucciderla due volte?
  • RaiNews24 – Rai: sospesa fiction Rai su Graziella Campagna. ”Poteva turbare il processo”
  • Ansa – RAI rinvia fiction su Graziella Campagna: “turba serenità giudici”
  • La Repubblica – I giudici fanno slittare fiction su Campagna Fiorello: “Questo Paese insabbia la verità”

6 Commenti

  1. La vita rubata… ebbene, mi auguro che qualcosa alla famiglia Campagna venga dato.
    Per un ventenne è davvero difficile poter capire come il Ministro di Giustizia, abbia bloccato, no una fiction ma un’importante testimonianza come la vita rubata.
    “Per non turbare la serenità dei giudici” dopo che la televisione è diventata un contenitore di fantomatici processi, dove tutti sono colpevoli, dove tutti sono giudici. Basta vedere qualsiasi talk show, dove il senso del varietà si è totalmente perso o meglio il varietà del nuovo millennio sono i fatti di cronaca ,perdendo però di vista il fattore tragicamente più importante:la vittima.
    Una spettacolarizzazione del dolore, un divertirsi a dare giudizi, a mettere su processi…
    Questo… non turba la serenità dei giudici?
    Trasmettere fiction e trasmissioni, dove i mafiosi delinquenti e atti vandalici di ogni genere vengono quasi mitizzati, non turba la serenità dei giovani?
    Subito si è pronti invece a bloccare un film che cerca di raccontare venti anni di sofferenza che un’umile famiglia a dovuto patire per avere giustizia, giustizia che puntualmente è stata tolta (vedi primo processo tutti assolti, secondo processo condannati…indulto tutti liberi…film bloccato).
    Parlo così perché sono giovane, siciliano e uno degli attori del film, il quale ha vissuto per più di un mese vicino i fratelli campagna, il quale ha pianto, si è battuto per questa storia, il quale vede tutto svanire…
    Certo..battersi 20anni per avere una risposta, per cercare la verità… trovarla…avere l’opportunità che questa storia, sia conosciuta da tutti…troppo bello per essere vero. La famiglia Campagna è davvero indignata per quanto è successo, ma anche noi attori siamo attoniti, increduli dopo l’amore e la dedizione che abbiamo messo in gioco per questa importante storia italiana… e soprattutto per quello che quotidianamente si vede in tv!
    Ma lo stato…(domanda non da attore…o che so… ,ma da ventenne…disarmato) da che parte sta?
    Grazie.
    Infine mi auguro che questo “blocco” sia breve, e che questa sia l’ultima battaglia della famiglia Campagna,di una guerra più volte vinta, ma mai riconosciuta.

  2. Ciao Alessio, grazie infinite per il tuo commento, e per il contributo che hai dato alla fiction. Mi auguro di poter vedere quanto prima il tuo lavoro (e di tutti i tuoi colleghi) in tv, e potervi applaudire tutti.

    Ancora grazie, ed in bocca al lupo!

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  4. Salve, mi chiamo Giorgio vi scrivo dalla provincia di Lecce, premetto che sono nato nell’ottobre del 1985, quindi sono passati 22 anni dalla vicenda, quello che voglio dire che al posto del Carabiniere Pietro Campagna nonchè fratello della povera Graziella barbaramente uccisa dalla mafia, mi sarei comportato lo stesso per ottenere Giustizia! Giustizia…in Italia non esiste la parola Giustizia secondo me…quanti assassini ci sono in libera circolazione? Perchè ancora oggi si ha paura della mafia? Perchè i giudici, o chi ha competenze legali non seguono l’esempio di 2 grandi eroi del passato, vittime anche loro della mafia, nonchè Giovanni Falcone e Paolo Borsellino? Per me la mafia o come viene chiamata Cosa Nostra può essere sconfitta, e gli arresti di molti latitanti che ci sono stati nel 2007, lo dimostrano…il problema è la verità oltretutto, è che queste persone si sono pensionate nel carcere…che cosa può fare lo stato a dei vecchi latitanti? Guardiamo avanti e combattiamo il nuovo crimine…non guardiamo solo i vecchi tempi, ma guardiamo oltre!!! Giustizia è quello che cercano tutte le vittime di omicidi, di ricatti, non che i latitanti vengano messi in carcere e poi rilasciati per la stupida legge dell’indulto! Carabiniere Pietro Campagna se avrà mai modo di leggere questo mio commento, se fossi riuscito a diventare carabiniere sarebbe stato un Onore conoscerla di persona, come lo sarebbe stato conoscere un grande Tenente Colonello dell’Arma denominato Ultimo! Con questo concludo, W la Giustizia (Quella Vera)

  5. …la città babba, per chi non fosse messinese, babba significa tonta, scema, inoffensiva, ma così non è, perchè proprio questa falsa reputazione viene attribuita allo scopo di allontanare le attenzioni ed i sospetti da una città come la nostra, crocivia di subdoli traffici ed intereressi, quasi mai al centro delle attenzioni per eventi troppo eclatanti, con una criminalità organizzata che al cospetto di quella catanese, palermitana, o calabrese si potrebbe giudicare quasi da rubagalline, eppure di tanto in tanto qualcosa emerge, qualcosa di diverso qualcosa che non ha niente a che vedere con i soliti fatti di droga, di estorsione, o piccole rapine.
    Dagli abissi dello stretto emergono intrighi internazionali, traffici d’armi, giudici aggiusta sentenze, riciclaggi di grandi capitali, poi questi fatti quasi come un mostro marino di cui la stragrande maggioranza di gente nega l’esistena si inabissano e dopo breve tempo tutti si dimenticano perchè in questa città dove tutto langue ci sono cose molto più urgenti a cui pensare.

  6. @Marcello e @Giorgio: grazie per i vostri commenti. Mi sembrano ottime riflessioni… spero che sempre più persone, in questa italia “contromano”, scelgano di pensare con la propria testa gli elementi e le cause che ci stanno portando nell’abisso, dimenticando di fiabe e canzoni propinate da tv e politici.


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