Il Bongiorno si vede dal Gentiloni

In un’Italia che scende quotidianamente sotto la mediocrità in tutti i campi, ma che con informazione ed informatizzazione supera alcuni paesi del terzo mondo in quanto a menefreghismo e censura.

In un’Italia in cui, per vedere la tv del futuro (!!!), occorre acquistare il dispositivo di accesso alla tv prodotto dall’azienda del fratello di Silvio Berlusconi, noto proprietario della più grande (unica) azienda televisiva privata nazionale.

In un’Italia in cui, per accedere alla rete ed ai servizi della più grande azienda di telecomunicazioni nazionale, occorre acquistare il dispositivo di accesso (modem) prodotto dall’ex proprietario dell’azienda stessa, scendendo a patti con il progresso delle più recenti tecnologie di telecomunicazione che nel mondo si fanno strada, ed in cui gli immobili (un tempo) della Telecom sono gestiti da Pirelli Re, altra nota azienda di Marco Tronchetti Provera.

In un’Italia in cui l’accesso garantito alla rete tramite tecnologie standard in molti paesi europei, diventa una farsa commerciale per potenziare il potere monopolistico esistente, ed in cui, per procedere, occorre chiedere il permesso al Ministero della Difesa.

In un’Italia in cui il giornalismo e la politica snobbano una manifestazione civile di rivalsa sociale che ha coinvolto centinaia di migliaia di persone, e occorre aspettare il New York Times per trovare dei giornalisti che ne parlino e lo analizzino come un vero fenomeno di massa.

In un’Italia in cui un artista satirico è costretto a portare in teatro il proprio spettacolo televisivo poiché indigesto al potente nevrotico di turno.

In una Italia come questa, il dipendente ministeriale addetto alle telecomunicazioni, occupa le pagine del proprio blog in dilettanteschi giochi letterari dedicati ad una icona nazionale del calibro di Mike Bongiorno. Il dipendente Gentiloni si professa cultore del partigiano Mike, e ne tesse lodi da critico di Sorrisi e Canzoni TV.

In un’Italia come questa, non c’è spazio per il futuro. Il ministero delle telecomunicazioni andrebbe abolito e sostituito con il Ministero dell’Intrattenimento Televisivo ed affidato a Maria De Filippi (che potrebbe produrre telecomandi per televisori, senza possibilità di usarne altri, ma con il contributo statale, naturalmente, ed il brand Amici).

Un estratto dal blog gentilonesco:

L’altro giorno allo Iulm di Milano ho partecipato a una cerimonia molto particolare: il conferimento di una laurea honoris causa in scienza della comunicazione a Mike Bongiorno. Cerimonia interessante, per le riflessioni su tv e cultura di massa del “laudatore” Alberto Abruzzese e anche divertente per le incursioni di Fiorello.Ma più di tutto mi ha colpito lui, l’ottantatreenne Mike Bongiorno. Ovviamente prima della cerimonia mi ero andato a rileggere quella Fenomenologia di Mike Bongiorno che forse è la più nota tra le centinaia di rubriche scritte dal grande Umberto Eco.

[...]

Uno così avrà pure un’immagine tv rivolta all’everyman, ma visto da vicino sembra quasi superman.

2 Commenti

  1. Commento di Fabio on Dicembre 22, 2007 11:28 am

    Quasi mi dispiace lasciare un commento, perché il laconico “no comments” visualizzato in prima pagina per il post senza commenti è quanto mai appropriato…

  2. Commento di killeader on Dicembre 22, 2007 5:40 pm

    :D non ci sono commenti, per definizione!

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