La giustizia mordi e fuggi: oggi è una brutta giornata per l’Italia

La notizia dei recenti (presunti) arresti per la signora Lonardo, dipendente dei cittadini della Regione Campania e moglie del dipendente Clemente Mastella, sta portando dietro una scia di devastazione giuridico-politica da lasciare interdetti i testimoni della caduta della prima repubblica.

Questo non tanto per i fatti accaduti oggi, quanto piuttosto per il coro che si è innalzato dai banchi (ed il banco vince sempre) della politica. Come fa giustamente notare Marco Travaglio, nella lettera pubblicata sul blog di Beppe Grillo, abbiamo sentito quasi tutti i membri della casta urlare parole di solidarietà “politica e umana” (quindi la politica è altro dall’umanità?) in favore delle sciagurate vittime della falce giustizialista.

I motivi? Difficile capirli, considerando che non sono ancora noti i dettagli dell’operazione in corso, meglio aspettare dunque. Ma questo non vale per i politici, infatti

“Conosco la storia personale e familiare della signora Sandra Mastella. Dispiace per ciò che é accaduto. E’ un arresto sorprendente per le modalità, per il momento e per le circostanze”

dipendente Gianfranco Rotondi

via | Irpinianews.it

ed ancora

“Sul provvedimento di arresti domiciliari di Sandra Mastella esistono fondati dubbi”

dipendente Gianfranco Fini

via | Irpinianews.it

Dunque, considerando anche il tempestivo (anticipato?) intervento in aula del dipendente Mastella, delle due, una:

  • o i politici si scagliano a priori contro tutto ciò che va contro la loro figura di intoccabili mai toccati
  • oppure sanno sempre in anticipo tutto ciò che li riguarda e che sta per toccarli (Why not?)

o forse, cosa assai peggiore, entrambe le opzioni disponibili.

Curiose anche le note che riguardano l’inchiesta:

Dopo gli interrogatori, sarà trasferita a Napoli per competenza l’inchiesta che vede 23 imputati tra cui il presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, e tre assessori della giunta Bassolino. Lo ha anticipato il procuratore capo di Santa Maria Capua Vetere, Mariano Maffei, specificando però di non poter dare altre indicazioni perchè altre persone sarebbero coinvolte nell’inchiesta ma non sarebbero ancora informate.

“Il 28 gennaio andrò in pensione – dice il procuratore, riferendosi al fatto che entro quella data dovrà lasciare il suo incarico alla guida della Procura perché ha superato il limite di 8 anni previsto per i posti di vertice degli uffici giudiziari – questa è la mia ultima inchiesta. Poi, ogni cosa passerà ad altri. Con l’inchiesta di oggi si è dimostrato che la legge è uguale per tutti e chi sbaglia paga”

Alla domanda se ci saranno sviluppi a breve nell’inchiesta in corso, Maffei ha risposto: “Io da lunedì non ci sono più, qualunque cosa non sarà più di mia competenza”

via | Unita.it

Infine, una curiosità per i lettori: spulciando i feed di Unita.it, ho trovato questo titolo, privo di articolo, scritto e poi editato in seguito. Mi chiedo se il titolo non sia stato giudicato “troppo esplicito”, e per questo modificato:

Non so dire quanto la pagina resterà visibile, quindi ho preparato uno screenshot nel caso non fosse accessibile il link.

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1 Commento/i

  1. La giustizia mordi e fuggi: oggi è una brutta giornata per l’Italia « V-day Blog

    La notizia dei recenti (presunti) arresti per la signora Lonardo, dipendente dei cittadini della Regione Campania e moglie del dipendente Clemente Mastella, sta portando dietro una scia di devastazione giuridico-politica da lasciare interdetti i testim…


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