Marco travaglio: dichiarazioni di voto

Sul blog di Antonio Di Pietro è stata pubblicata una lettera di Marco Travaglio con le proprie dichiarazioni di voto. Dal testo, con tanto di elogio alle liste del partito dell’Italia dei valori, si evince quale voto darà alle prossime elezioni il noto Giornalista.
Se già non bastasse il contenuto del suo ultimo libro, Travaglio da una nuova conferma di quanto sia importante essere informati. Nella lettera, infatti, il giornalista spiega con dovizia di particolari i motivi per i quali desidera affidare il proprio consenso ad un partito che ha fatto della scelta consapevole la regola per la selezione dei propri candidati.
Riporto una porzione della lettera che ritengo molto interessante. Per il testo integrale, rimando alla pagina del blog.
Per essere chiari: voterei molto più volentieri per un Einaudi o un De Gasperi redivivi. Ma, in attesa che rinasca qualcuno di simile e riesca a entrare in politica, penso che l’astensione – da cui sono stato a lungo tentato – finisca col fare il gioco della casta, anzi della cosca.
Il non voto, anche se massiccio, non viene tenuto in minimo conto dalla partitocrazia: anche se gli elettori fossero tre in tutto, i partiti se li spartirebbero in percentuale per stabilire vincitori e vinti. E infischiandosene degli assenti, che alla fine hanno sempre torto. Dunque penso che si debba essere realisti, votando non il «meno peggio», ma ciò che si sente meno lontano dai propri desideri.
Marco Travaglio
2 Commenti
Commenti RSS TrackBack Identifier URI
Lascia un commento





















caro Marco per cortesia puoi chiedere da parte mia ad Antonio Di Pietro le ragioni per l’inciucio di Venafro (Is) finito anche su Panorama n. 14 del 3 aprile 2008 nell’articolo di Carlo Puca? Alla mia e-mail non ha dato risposta.
Ciao rosaria, puoi darci qualche dettaglio sull’inciucio di cui parli?
Se desideri porre qualche domanda a Marco Travaglio, ti segnalo il blog sul quale scrive:
http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/